Ode all’Unicità e all’Emozione

Per quanto possa una persona considerasi un nativo digitale, a mio avviso ognuno di noi percepisce la qualità e la concretezza allo stesso modo, da un punto di vista fisico. In questi anni di digitalizzazione di cose e di mezzi, la persona ha barattato la praticità con la quale comunica, con la perdita di una qualità percepita.

In questi anni virtuali i criteri per determinare la qualità si sono evoluti, infatti per capire la qualità di un servizio virtuale ci si basa su valori quali la bellezza del design, l’architettura dell’informazione e la reilability del servizio, tutti estremamente importanti, ma tutti astratti. Una pagina web non può essere toccata, non può avere l’autorevolezza che un mezzo fisico può avere, e può essere usufruita solamente attraverso un mezzo elettronico. Questo bit di informazione può viaggiare, essere condiviso e duplicato all’infinito, perdendo un carattere fondamentale, la sua Unicità.

Un libro come quello rappresentato all’interno del filmato sopra, può essere un’ottima alternativa, su come si può essere in grado di memorizzare e dare un apporto qualitativo ad un mezzo virtuale. Memorizzare un ricordo in modo virtuale può essere bello ed utile, ma per legare il ricordo ad un’emozione serve un mezzo concreto, che possa essere da riferimento ad un unico ricordo. Il computer ed il web, con le possibilità che da oggi, dà la possibilità di inserire un’emozione ad un elemento virtuale, perdendo la sua unicità, mentre il mezzo fisico nelle quali vengono viste, è solo un ambasciatore momentaneo.

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